Separatori di fluido
Il separatore è composto da un elemento elastico che
isola il fluido di processo dall’elemento manometrico,
trasmettendogli la pressione tramite la compressione
del liquido contenuto nella camera di separazione.
È indispensabile ricorrere a questo accorgimento
laddove siano presenti particolari caratteristiche
fisico-chimiche incompatibili con l’elemento
manometrico, ovviando così agli inconvenienti
derivabili allo strumento da fluidi in pressione
particolarmente aggressivi, da materiali di processo
ad alta viscosità, oppure con possibilità di
cristallizzazione o solidificazione.
Il separatore costituisce parte integrante dello
strumento per cui è esclusa la possibilità di smontaggio.
I separatori qui riportati sono adattabili agli strumenti
delle serie SP 300 e SP 2000 (manometri a molla
tubolare), della serie DP (manometri differenziali),
della serie TR (manometri con trasmettitore integrato)
e della serie SE (trasmettitori o pressostati).
La nostra attrezzata officina e le sofisticate
apparecchiature di riempimento, ci consentono di
applicare i separatori anche a tutta la strumentazione
elettronica di processo fornita dai clienti.
CARATTERISTICHE TECNICHE
• Applicazione
- diretta;
(sigla di identificazione R)
- a distanza mediante capillare di comunicazione flessibile con lunghezza massima 8 metri (5 metri per manometri differenziali).
(sigla di identificazione S seguita dal numero che indica la lunghezza in metri del capillare)
nota: l’applicazione a distanza esige che il separatore ed il manometro siano installati allo stesso livello per evitare che la taratura risulti falsata.
• Materiale del capillare
- di acciaio inox AISI 304 con rivestimento flessibile;
- di acciaio inox AISI 304, con rivestimento flessibile
e protezione di PVC (variante V79).
•Elemento separatore (vedere modelli specifici)
o membrana:
- di acciaio inox AISI 316L;
- di acciaio inox AISI 316L rivestito di P.T.F.E.;
- di materiali speciali (Monel 400, Hastelloy C276, titanio, tantalio).
o soffietto:
- di acciaio inox AISI 304 (FP 344).
nota: nei manometri differenziali la membrana è di diametro maggiorato.
•Materiale del corpo separatore (vedere modelli specifici)
o parte superiore (ove prevista):
- di acciaio inox AISI 304.
o attacco di pressione:
- di acciaio inox AISI 316L;
- di acciaio inox AISI 316L rivestito di P.T.F.E.;
- di acciaio al carbonio trattato galvanicamente (FP344);
- di materiali speciali (Monel 400, Hastelloy C276, titanio, tantalio).
•Attacco di pressione (vedere modelli specifici)
- filettato;
- flangiato;
- sanitario.
•Posizione della membrana (vedere modelli specifici)
Posizione della membrana (vedere modelli specifici)
•Liquido di carica (vedere modelli specifici)
- fluido siliconico;
- fluido diatermico;
- fluido compatibile con alimenti;
- fluido fluorurato (per impieghi con ossigeno).
• Pressione di esercizio
nota: se un separatore viene applicato ad un manometro differenziale la pressione minima è di 60 mbar e la massima è quella del modello specifico.
• Classe di precisione
(vedere tabella FP 1 a pagina FP03)
•Temperatura di esercizio (vedere modelli specifici)
- +10 ÷ +70 °C, di serie;
- -10 ÷ +10 °C, su richiesta; (sigla di identificazione T1)
- -30 ÷ -10 °C, su richiesta; (sigla di identificazione T2)
- +70 ÷ +150 °C, su richiesta; (sigla di identificazione T3)
- +150 ÷ +300 °C, su richiesta. (sigla di identificazione T4)
nota1: la taratura viene effettuata in funzione della temperatura di esercizio segnalata dal cliente; in mancanza di questo dato viene eseguita ad una temperatura ambiente compresa tra +10 e +25 °C.
nota2: se il separatore viene applicato ad un manometro differenziale i limiti della temperatura di esercizio sono compresi tra -20 e +120 °C.
nota3: i limiti della temperatura di esercizio dei rivestimenti di P.T.F.E. sono compresi tra -20 e +150 °C.
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